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   <title><![CDATA[Grace On The Web]]></title>
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   <description><![CDATA[Mistica e pensieri di una mente distorta]]></description>
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   <pubDate>Wed, 23 Apr 2008 14:16:26 +0200</pubDate>
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       <title><![CDATA[Forse non tutti sanno che...]]></title>
       <description><![CDATA[Esistono mamme, tipo la mia, che entrano in camera mentre stai al pc, esclamando:<br /><br />&quot;Ma che &egrave;? Il sito dove si vedono i filmati?* Fammi vedere i cantanti di X-Factor!! Fammi vedere Tony che &egrave; il pi&ugrave; bravo&quot;<br /><br /><img alt="" src="http://static.iobloggo.com/static/img/smiley/megmoticons/drop.gif" /> <span style="font-style: italic;">Ho creato un mostro.</span><br /><br />*Youtube, ma pretendere che sappia pronunciarlo sarebbe veramente troppo.]]></description>
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       <pubDate>Wed, 23 Apr 2008 14:03:00 +0200</pubDate>
       <dc:creator>Cometa_g</dc:creator>
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       <title><![CDATA[Sei un viaggio che non ha nè meta nè destinazione.]]></title>
       <description><![CDATA[<div style="text-align: justify;">Ricomincia la vita da barista. Oddio, ricominciare &egrave; una parola grossa. Domenica io ero quella che, mentre le altre sgobbavano, stava ferma al buffet a ridere e cantare (e mangiare). Per cui tra me e i clienti, diciamolo, non c'era alcuna differenza. Ma a parte ci&ograve;, il lavoro al bar stanca comunque. C'&egrave; da stare in piedi, portare vassoi, camminare avanti e indietro. Per una come me, che lo sport non sa manco dove sta di casa, credetemi, &egrave; un'impresa.<br />Ma la disgrazia pi&ugrave; grande quando lavori al bar &egrave; senza ombra di dubbio la radio accesa 24 ore su 24. Voi clienti non ci avrete mai fatto caso, entrate in un bar e in cinque minuti ne siete fuori, noncuranti della canzoncina in sottofondo. Ma io che quella canzoncina me la devo subire per 8 ore, dopo un po' comincio a mostrare seri problemi di comprensione. Il radiogiornale delle 10 &egrave; per ovvi motivi uguale a quello delle 9, e sar&agrave; sempre lo stesso alle 11. Del resto in un'ora cosa vuoi che succeda? Ma ascoltando per 8 ore la stessa stazione radiofonica ti rendi pi&ugrave; che altro conto che in una giornata passano sempre le stesse 10 canzoni a intervalli regolari. E non son mica le canzoni belle e che vorresti ascoltare tu. No, no! Sono quegli esperimenti strani di canzoni orecchiabili che non sai come n&egrave; perch&egrave; ti entrano nel cervello, ti si impiantano e mettono radici. Quelle che proprio non ti levi dalla testa, cascasse il cielo ti rimangono attaccate addosso come sanguisughe. E cos&igrave; luned&igrave; mi sveglio canticchiando &quot;Sei un viaggio che non ha n&egrave; meta n&egrave; destinazione&quot; &quot;Sono solo anch'io come vivi tu&quot;, e cosciente che il giorno prima avevo lavorato, ho subito capito che trattavasi di canzone merdosa orecchiabile impiantatasi nei miei neuroni. Se non che fino a mercoled&igrave; non potevo proferire verbo che usciva fuori sto ritornello melenso di ragazzino sfigato, cos&igrave; mi son detta &quot;basta!&quot;, anche perch&egrave;, caso strano per una trashomane come me, non sapevo manco chi cazzo fosse a cantare sta roba. Cos&igrave;, sapendo che, se si tratta di canzone da adolescenti depressi, la mia sorellina ha ovviamente provveduto ad &quot;acquistarla legalmente&quot; su internet, apro Itunes. E il titolo &quot;L'amore&quot; risplende. Avevo ragione, mia sorella ha provveduto.<br />Trattasi dei Sonohra con l'acca, vincitori di Sanremo giovani. Ricordo che alla domanda della Gialappa's &quot;Tu chi cazzo sei?&quot; uno di loro ha risposto &quot;Sono uno che si sta cagando sotto&quot;. Proprio lui col fratello e le loro chitarre ristagnano al momento nel mio subconscio. Non posso fare a meno di pensare a sto viaggio senza meta ogni momento della giornata, e quel che &egrave; peggio, &egrave; che se mi viene da cantarla perder&ograve; amici, fidanzato e famiglia in un sol colpo. Tento di sconfiggere il nemico sovrapponendo ad esso la versione di Elio.<br /></div>
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          <category domain='http://www.iobloggo.com/archive.php?blogid=6748&amp;cid=18497'>Grace on Her Mind</category>
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       <pubDate>Thu, 20 Mar 2008 14:07:00 +0100</pubDate>
       <dc:creator>Cometa_g</dc:creator>
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       <title><![CDATA[Ho trovato la mia strada.]]></title>
       <description><![CDATA[Da grande voglio fare QUESTO:<br />  ]]></description>
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       <pubDate>Tue, 04 Mar 2008 16:50:00 +0100</pubDate>
       <dc:creator>Cometa_g</dc:creator>
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       <title><![CDATA[Piccoli delinquenti crescono]]></title>
       <description><![CDATA[<span style="font-weight: bold;">Io:</span> &quot;Gi&ugrave;, sei scocciata?&quot;<br /><span style="font-weight: bold;">Giulia</span> <span style="font-style: italic;">(mia sorella di 14 anni, intenta a fare lo zaino)</span>: &quot;Lo sai che a scuola ora c'&egrave; anche la psicologa?&quot;<br /><span style="font-weight: bold;">Io:</span> &quot;Ah s&igrave;? C'era anche quando ci andavo io&quot;<br /><span style="font-weight: bold;">Giulia:</span> &quot;Sto pensando di andarci, ma solo per evitare l'ora di storia&quot;<br /><span style="font-weight: bold;">Io:</span> &quot;<img src="http://mescal.pixelized.ch/smilies/embarace.gif" alt="" />&quot;<br /><span style="font-weight: bold;">Giulia:</span> &quot;S&igrave;, perch&egrave; storia non mi piace&quot;<br /><span style="font-weight: bold;">Io:</span> &quot;Non puoi andare dallo psicologo cos&igrave;. Che gli racconti scusa?&quot;<br /><span style="font-weight: bold;">Giulia</span> <span style="font-style: italic;">(ci pensa e poi esclama convinta)</span>: &quot;Che pap&agrave; mi picchia&quot;<br /><span style="font-weight: bold;">Io: </span>&quot;Sarai credibile&quot;<br /><span style="font-weight: bold;">Giulia</span> <span style="font-style: italic;">(cominciando a recitare)</span>: &quot;Mio padre mi picchia tutti i giorni e per i motivi pi&ugrave; inutili&quot; <span style="font-style: italic;">(scoppia a piangere)</span><br /><span style="font-weight: bold;">Io:</span> &quot;Cos&igrave; chiamano gli assistenti sociali e la polizia&quot;<br /><span style="font-weight: bold;">Giulia</span> <span style="font-style: italic;">(stupita)</span>: &quot;Ma no, non possono Gr&agrave;! C'&egrave; il segreto professionale&quot;<br /><span style="font-weight: bold;">Io:</span> &quot;Non sono convinta&quot;.<br /><span style="font-style: italic;">Passano 5 minuti. Lei finisce di fare lo zaino. Improvvisamente mi si piazza davanti e struggendosi comincia a recitare:</span> &quot;Signora psicologa, mi aiuti! Mi aiuti! Mia sorella maggiore mi maltratta, mi picchia, mi violenta <span style="font-style: italic;">(!?!)</span>. Mia sorella maggiore &egrave; cattivaaaa. Aaaaaaah <span style="font-style: italic;">(pianto finto)</span>. Sono credibile?&quot;<br /><span style="font-weight: bold;">Io:</span> &quot;E i lividi?&quot;<br /><span style="font-weight: bold;">Giulia:</span> &quot;Signora psicologa, mi aiuti! Mi aiuti! Mia sorella maggiore mi maltrattava, mi picchiava. Non lo fa pi&ugrave;, per questo non ho i lividi, ma sono molto traumatizzata. Aaaaaaaaah <span style="font-style: italic;">(pianto finto)</span>. Ora?&quot;<br /><span style="font-weight: bold;">Io:</span> &quot;<img src="http://mescal.pixelized.ch/smilies/sospiro.gif" alt="" />&quot;]]></description>
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          <category domain='http://www.iobloggo.com/archive.php?blogid=6748&amp;cid=77290'>Grace &amp; Family</category>
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       <pubDate>Sat, 16 Feb 2008 12:53:00 +0100</pubDate>
       <dc:creator>Cometa_g</dc:creator>
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       <title><![CDATA[TOGLIETEMI DALLA TESTA QUESTA CANZONE!!!]]></title>
       <description><![CDATA[<div style="text-align: center;">&nbsp;</div>
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          <category domain='http://www.iobloggo.com/archive.php?blogid=6748&amp;cid=18497'>Grace on Her Mind</category>
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       <pubDate>Mon, 28 Jan 2008 23:07:00 +0100</pubDate>
       <dc:creator>Cometa_g</dc:creator>
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       <title><![CDATA[Rêve pour l'hiver]]></title>
       <description><![CDATA[Ci son notti troppo simili <br />e coperte troppo uguali l'una all'altra,<br />perch&egrave; un'anima stanca riesca a distinguerne<br />l'odore o il tocco leggero sulla pelle.<br />Quando la testa pesa<br />e quasi cade sul cuscino,<br />mi sembra di annegare dentro al sonno<br />ed &egrave; uno sforzo tentar di rimanere a galla.<br />Perch&egrave; i pensieri talvolta sono indispensabili<br />quando la tua sagoma pu&ograve; essere solo immaginata,<br />tra la polvere che cade sulle lenzuola<br />e non trova le tue spalle a cui appoggiarsi.<br />Io respiro quest'aria vuota<br />ed &egrave; un'aria che non ha sapore,<br />non sa di baci consumati in fretta<br />n&egrave; di membra stanche per il troppo cercarsi.<br />Senza i tuoi abbracci sono un disegno senza sfumature,<br />una persona salda sulle gambe<br />ma piena di gesti incompiuti.<br />I sorrisi per&ograve; affiorano sulle labbra<br />spoglie e senza veste,<br />che baciano il vino e parlano a sproposito.<br />C'&egrave; una distanza che non si pu&ograve; colmare,<br />e un sentiero chiaro tracciato meticolosamente<br />che unisce la stessa giornata vissuta in modo differente.<br />Un momento in cui tu solo senti i miei pensieri.<br />Quando allungando la mano sul cuscino trovo la tua mano,<br />che si beffa dei chilometri e del sonno.]]></description>
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          <category domain='http://www.iobloggo.com/archive.php?blogid=6748&amp;cid=18886'>Grace in Love With...</category>
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       <pubDate>Wed, 23 Jan 2008 14:25:00 +0100</pubDate>
       <dc:creator>Cometa_g</dc:creator>
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   </item>
   <item>
       <title><![CDATA[Qualcuno mi aiuti.]]></title>
       <description><![CDATA[<div style="text-align: justify;">Capita che tua madre mischi le carte. E cos&igrave; ti ritrovi a cercare libri dell'universit&agrave; e foto del liceo nel variegato mondo di tua sorella pi&ugrave; piccola. Variegato, in effetti, &egrave; un eufemismo. I libri sono accatastati senza ordine e rispetto per le leggi di gravit&agrave;, di punto in bianco saltano fuori poster di High School Musical e, quando finalmente metti le mani sul tuo album di foto del liceo, maledicendo tua madre in tutte le lingue del mondo compreso il linguaggio dei segni, aprendolo trovi una bella sorpresa, ossia questa lettera:<br /></div>
<br /><span style="font-style: italic;">Caro Orlando Bloom,<br /></span>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-style: italic;">mi chiamo Giulia ed abito a Tarquinia un paesino in provincia di Viterbo. Sono una sua grande fun </span>(e notare &quot;fun&quot;, ma va b&egrave;, ha 14 anni) <span style="font-style: italic;">anche se sono convinta che potrebbe migliorare molto nel modo di recitare e soprattutto nelle espressioni facciali </span>(in ogni caso gli d&agrave; del &quot;lei&quot; eh).<br /><span style="font-style: italic;">Il film in cui ha recitato e che mi &egrave; piaciuto di pi&ugrave; &egrave; stato: &quot;I pirati dei Caraibi&quot; perch&egrave; si mischia la seriet&agrave; alla comicit&agrave;. Anche il tuo collega Johnny Deep </span>(e non Depp) <span style="font-style: italic;">&egrave; molto bravo a recitare e se ti capita fagli i miei complimenti </span>(Oh Johnny, complimenti da Giulia! Bella l&igrave;!)<span style="font-style: italic;">. Inoltre mi piacerebbe sapere come passano il Natale le celebrit&agrave; come voi, mi sveli quali sono i posti pi&ugrave; cool </span>(!?!)<span style="font-style: italic;"> dove ci sono le feste pi&ugrave; belle e affollate perch&egrave; forse da grande ci andr&ograve; poich&egrave; mi piacerebbe diventare un'attrice anche se non rientra nei miei desideri primari. </span><br /><span style="font-style: italic;"></span><br /><span style="font-style: italic;"></span>E<span style="font-style: italic;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-style: italic;"><span style="font-weight: bold;"> </span></span></span></span>qui si interrompe la missiva. Ringraziando Iddio probabilmente ci ha ripensato. Anche perch&egrave;, diciamolo, dubito che Orlando conosca l'italiano e soprattutto accetti positivamente quel &quot;<span style="font-style: italic;">anche se sono convinta che potrebbe migliorare molto nel modo di recitare e soprattutto nelle espressioni facciali&quot;.<br /></span><br />Ma pi&ugrave; che altro mi colpisce questo suo desiderio non primario di fare l'attrice, il che dimostra, al di l&agrave; di questo foglio, che qualcosa le ho insegnato, oltre a scrivere in modo corretto la parola &quot;cool&quot;.<span style="font-style: italic;"><span style="font-weight: bold;"><span style="font-style: italic;"><span style="font-weight: bold;"></span></span></span></span><span style="font-style: italic;"></span></div>]]></description>
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          <category domain='http://www.iobloggo.com/archive.php?blogid=6748&amp;cid=77290'>Grace &amp; Family</category>
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       <pubDate>Thu, 17 Jan 2008 11:31:00 +0100</pubDate>
       <dc:creator>Cometa_g</dc:creator>
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       <title><![CDATA[Manchester in deep in deep is a nice city.]]></title>
       <description><![CDATA[Ci son strade da qualche parte<br />in cui la notte arriva in fretta,<br />il tempo di affacciarsi alla finestra<br />ed &egrave; gi&agrave; buio.<br />Mentre guardi in alto il cielo<br />grigio,<br />senza sfumature n&egrave; contrasti,<br />ti sembra quasi che piova,<br />ma son solo gocce lente<br />e leggere<br />che il vento porta via con s&egrave;.<br />Puoi chiamare le case per nome,<br />ed entrare solo se possiedi<br />una parola magica.<br />Se non le rispetti, le case non ti lasciano entrare<br />e pu&ograve; capitare di trascorrere la notte<br />a sonnecchiare accanto a un calorifero<br />nell'atrio di un condominio<br />mentre aspetti che la parola magica arrivi,<br />anche se sai che &egrave; sempre in ritardo.<br />Ci son luoghi pieni di gente,<br />in cui non sai che lingua parlare<br />perch&egrave; di lingua ne conosci una<br />ed &egrave; proprio quella che non conosce nessuno.<br />Ma le parole servono a poco<br />quando si mangia, si beve e si ride<br />e si sorride per dire &quot;Grazie&quot;<br />o si tace di fronte a quello che davvero<br />non avresti creduto mai di poter vedere.<br />Che lui, proprio lui,<br />si innamorasse in una citt&agrave; senza sole e senza mare<br />portando il calore dei nostri panorami colorati<br />in una stanza spoglia e con la moquette sbiadita.<br />In questa stanza scorre sangria,<br />come fosse sangue nelle vene,<br />ti fa brindare to the health and to Mark,<br />ti fa mangiare senza sosta.<br />In questa stanza si dorme male<br />e con coperte che non coprono abbastanza<br />ma dormire non &egrave; un'esigenza<br />se il tempo &egrave; troppo poco e scorre troppo in fretta,<br />e i ricordi son binari interminabili<br />su cui i treni passano senza far rumore<br />e si fermano in stazioni lontane nei luoghi e negli anni<br />ma mai dimenticate.]]></description>
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          <category domain='http://www.iobloggo.com/archive.php?blogid=6748&amp;cid=18912'>Grace &amp; Friends</category>
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       <pubDate>Tue, 15 Jan 2008 11:14:00 +0100</pubDate>
       <dc:creator>Cometa_g</dc:creator>
       <source url="http://cometa22.iobloggo.com/archive.php?eid=144"><![CDATA[Manchester in deep in deep is a nice city.]]></source>
   </item>
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       <title><![CDATA[La simpatica mattinata di Cometa, la cartolaia.]]></title>
       <description><![CDATA[<div style="text-align: justify;">Sveglia alle 8.30, giusto in tempo per alzarsi alle 9.30 assolutamente in ritardo sulla tabella di marcia. Stamani ho una missione importantissima: fare le fotocopie a scrocco nell'ufficio di mio padre!! <img alt="" src="http://mescal.pixelized.ch/smilies/bounce.gif" /><br />Siccome sono in ritardo e non devo fare colpo su nessuno, esco praticamente in pigiama (scordandomi anche di pettinarmi) e con l'occhio ancora spento. Infatti mio padre, sempre attento a come mi addobbo, manco mi vede che esclama &quot;Ti sei svegliata 30 secondi fa?&quot; &quot;Mmmm certo che no. Ho fatto le faccende di casa <img alt="" src="http://mescal.pixelized.ch/smilies/suspect.gif" />&quot;.<br />La mia tabella di marcia &egrave; serratissima (tra le altre cose comprende &quot;scrivere un post&quot;), per cui prendo i libri e dico &quot;Dov'&egrave; la fotocopiatrice?&quot;. Ma mio padre e il lavoro son due strade parallele che non si incontreranno mai, per cui esclama subito &quot;Mo? No mo no, mo iammc' a pigli&agrave; nu caf&egrave;!&quot;. Con l'aspetto di un mocho vileda esco dall'ufficio insieme al vigile urbano pi&ugrave; famoso del paese, la qual cosa &egrave; sempre una tortura. Lui saluta tutti i vecchi, tutti i cani, tutti i panettieri del paese, manco fosse Belle all'inizio del cartone animato. Sono esaurita di gi&agrave;, quando una fisionomia a me nota si staglia davanti a noi: &quot;Ciao!&quot; dice felicissimo manco avesse visto il papa rivolto a mio padre. &quot;Ciao Grazia!&quot; e mi abbraccia calorosamente. Ora, si d&agrave; il caso che questo tipo perennemente sull'orlo di un orgasmo sia il mio amico di giochi di quando avevo 10 anni, facevamo il bagno nella piscina gonfiabile del terrazzo di casa mia, poi &egrave; sparito nel nulla dell'adolescenza. Si sa come vanno queste cose. Lui per&ograve; pare che non ha capito come va la vita, ogni volta che mi vede mi tratta come se fossi sua sorella. E infatti esclama subito: &quot;Grazia, come stai? Tutto bene? Non mi saluti mai quando mi vedi! Perch&egrave;? Non si fa eh! Ti sei scordata di me?&quot;. Io mantengo un sorriso di circostanza tutto il tempo, poi alla fine lo saluto e porto via mio padre che non evita di commentare: &quot;Che bravo ragazzo! Proprio bravo!&quot;.<br />Prendiamo questo caff&egrave;, facciamo per rientrare nell'ufficio, quando mio padre si ferma a parlare con questo e quello. E chi ti esce dal portone del Municipio mentre aspetto mio padre? Il tizio amico d'infanzia di cui sopra, che prontamente esclama: &quot;Ciao Grazia!&quot;. Io mi guardo intorno pensando che sia impazzito, ci siam salutati 10 secondi fa. E poi questo sorriso a 56 denti mi innervosisce. &quot;Ancora qua eh?&quot; <span style="font-style: italic;">E dove minchia devo stare, non ho mica il teletrasporto! </span>&quot;Come va? Io sto tanto bene, son contento di vederti, sai. Tu non mi saluti mica mai&quot; <img alt="" src="http://mescal.pixelized.ch/smilies/perplexed.gif" /> E' pazzo. Mio padre finalmente mi raggiunge, ma deve andare a prendere la carta per farmi fare le fotocopie. Attraversiamo la strada quando una macchina si ferma. Sapete chi &egrave;? Non ci crederete! Ma &egrave; di nuovo il tipo di cui sopra! Sta nella macchina col suo volto pregno di felicit&agrave; e di gioia di vivere! E' dovunque!!! Io ormai lo guardo come se fosse un alieno mentre lui fa &quot;ciao ciao&quot; con la manina. Mah.<br />Comunque avrete capito, passo la mattina a scroccare le fotocopie a spese del Comune, mentre mio padre e la segretaria si son dati al pazzo Gratta&amp;Vinci. Io non lo immaginavo, ma nell'ufficio contravvenzioni c'&egrave; tutto l'occorrente di una cartoleria. Per cui ho anche perso tempo a rilegare i miei libricini. Che bello l'Ufficio contravvenzioni, ci si diverte e non si fa una minchia! Mio padre nell'illustrarmelo ha specificato: &quot;Ti piace il mio ufficio? Ho tutto ci&ograve; che mi serve: una segretaria, il telefono, internet gratis, la televisione...&quot;. Tutto ci&ograve; che serve per cazzeggiare insomma. W pap&agrave;!<br /></div>]]></description>
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          <category domain='http://www.iobloggo.com/archive.php?blogid=6748&amp;cid=77290'>Grace &amp; Family</category>
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       <pubDate>Wed, 09 Jan 2008 12:12:00 +0100</pubDate>
       <dc:creator>Cometa_g</dc:creator>
       <source url="http://cometa22.iobloggo.com/archive.php?eid=142"><![CDATA[La simpatica mattinata di Cometa, la cartolaia.]]></source>
   </item>
   <item>
       <title><![CDATA[Houston, abbiamo un problema.]]></title>
       <description><![CDATA[<div style="text-align: justify;">Aspettavo questo momento da mesi.<br />Ho pensato, preparandomi al peggio. Ma il peggio era nulla in confronto a questa giornata. Mi dicevo <span style="font-style: italic;">&quot;Dai Gr&agrave;, ormai hai 25 anni, sei adulta, sei forte&quot;</span>.<br />Eppure la paura cresceva, lentamente, nonostante tentassi di controllarla.<br />Mia madre ha fatto il giro del quartiere cercando qualcuno che stamattina mi accompagnasse, ma tutti avevano un impegno. E io col sorrisetto poco convinto continuavo a dire: &quot;Ma figurati se succede qualcosa. Sono grande ormai&quot;.<br />E cos&igrave; &egrave; arrivata l'ora X. Sola soletta con i miei 25 anni sono andata dal dentista. Scopo: farmi tirare un cazzo di dente del giudizio. Dentro di me continuavo a ripetere: <span style="font-style: italic;">&quot;Cosa sar&agrave; mai? E' solo un dente! Non &egrave; mica come essere stritolati da un boa o morire dopo interminabili torture&quot;</span>! Pensavo&nbsp;<span style="font-style: italic;"><span style="font-style: italic;">&quot;Nella vita c'&egrave; di peggio&quot;, </span></span>ma il pensiero successivo era<span style="font-style: italic;"> <span style="font-style: italic;">&quot;Far&agrave; un male cane. Come minimo svengo&quot;</span>. <span style="font-style: italic;"><br />&quot;Non fare figure di merda, Gr&agrave;&quot;</span> </span>mi ripetevo, mentre il dentista sorridente mi faceva l'anestesia. Quando il dottore ha preso le tenaglie dicevo<span style="font-style: italic;"> <span style="font-style: italic;">&quot;Pensa alle cose belle, al sole he cade sul mare&quot;</span>. </span>Ma quando tirava e strappava gi&agrave; stavo nel panico totale<span style="font-style: italic;"> <span style="font-style: italic;">&quot;Il sole... oh Ges&ugrave; oh Ges&ugrave;... la vita &egrave; bella, mi sta strappando le gengive cazzo&quot;</span>. </span>In 5 minuti tutto &egrave; finito, il dottore mi pianta il mio dentino gocciolante sangue davanti agli occhi dicendo &quot;Che pezzo grosso, eh?&quot;. Lui rideva e io pensavo:<span style="font-style: italic;"> <span style="font-style: italic;">&quot;Non fare stronzate Gr&agrave;. La vedi la porta? E' l&igrave; davanti a te. Respira. Raggiungila. Sei grande. Non hai pi&ugrave; 8 anni&quot;</span>. </span>E poi ricordo di aver messo il cappotto, di aver allungato la mano verso la maniglia<span style="font-style: italic;"> <span style="font-style: italic;">&quot;ce la fai ce la fai!&quot;</span>. </span>Il ricordo successivo &egrave; di me stesa per terra nello studio del dentista con quest'ultimo che mi schiaffeggiava, e la sua assistente in preda al panico che mi gettava secchiate d'acqua in faccia. &quot;Oh Dio, oh Dio &egrave; svenuta&quot;. E io<span style="font-style: italic;"> <span style="font-style: italic;">&quot;Oh Dio, oh Dio. Hai fatto n'altra volta il teatrino. E brava Gr&agrave;&quot;</span>.<br /></span>Trovandomi in ospedale ovviamente &egrave; arrivata gente da ogni dove, nonostante io tentassi di spiegare che mi capita spesso. Che son svenuta per paura di un asciugacapelli, per essermi smarrita in un campeggio a 8 anni, persino mentre lavoravo riempiendo secchi d'acqua. Ah s&igrave;, per non parlare di quando son svenuta nell'atrio della scuola elementare battendo rovinosamente la testa davanti a 200 persone. E anche quella volta in classe davanti alla maestra. E s&igrave;, altre innumerevoli, infinte volte.<span style="font-style: italic;"><br /></span>Ma l'assistente del dentista di lasciarmi andare non ne voleva proprio sapere.<br />&quot;Fatti visitare, sei pallida e deperita&quot;<br />&quot;<img alt="" src="http://mescal.pixelized.ch/smilies/grrr.gif" /> Grazie. Non ce n'&egrave; bisogno&quot;<br />&quot;Tu hai un problema. I tuoi lo sanno?&quot;<br />&quot;Non ho un problema. Sono solo molto emotiva. Gliel'ho detto&quot;<br />&quot;Mmm. Fatti un emocromo&quot;<br />&quot;<img alt="" src="http://mescal.pixelized.ch/smilies/grrr.gif" />&quot;<br />&quot;Prendiamo una barella? Vai al pronto soccorso&quot;<br />&quot;NO PER CARITA' LA BARELLA NO!&quot;<br />&quot;Guarda che &egrave; grave, sei caduta in modo cos&igrave;... cos&igrave;... improvviso&quot; sostiene sconvolta.<br />&quot;S&igrave;, capita. Sa, la forza di gravit&agrave;&quot;.<br />Appena &egrave; scomparsa son sgattaiolata via in silenzio, attaccata alle pareti.<br />Non &egrave; colpa mia, son fatta cos&igrave;. Almeno c'&egrave; sempre qualcuno che si fa delle sonore risate con questi miei simpatici aneddoti. Vero, Opo?<span style="font-style: italic;"> </span></div>]]></description>
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       <pubDate>Fri, 30 Nov 2007 21:29:00 +0100</pubDate>
       <dc:creator>Cometa_g</dc:creator>
       <source url="http://cometa22.iobloggo.com/archive.php?eid=141"><![CDATA[Houston, abbiamo un problema.]]></source>
   </item>
   <item>
       <title><![CDATA[Uno su 1000 ce la fa.]]></title>
       <description><![CDATA[<div style="text-align: justify;">Ricomincia l'anno (accademico) nuovo. Coi soliti viaggi noiosissimi e le super-divertenti lezioni di cinese. La Romanaccia mi ha abbandonato al mio destino di &quot;non-compagna di banco&quot;. Oltre lei, ci hanno abbandonato decisamente i migliori: il famoso ragazzo con la tuta, in primis. In compenso ci sono nuovi studenti, tra cui spicca una coppia di fidanzati, lui italiano, lei giapponese (che non parla manco la nostra lingua) e un cinese coi capelli alla Backstreet Boys. Tale cinese &egrave; un tipetto un po' strambo. A parte che arriva con 50 minuti di ritardo e se ne va 5 minuti prima (del resto, direte voi, un cinese perch&egrave; deve imparare il cinese?). Infatti, lui sostiene di essere di una parte della Cina in cui non si parla cinese mandarino, eppure conversa sempre amabilmente col professore che lo ha preso ovviamente in simpatia, anche perch&egrave; &egrave; arrivato da un giorno ed &egrave; gi&agrave; il primo della classe, per ovvi motivi.<br />Questo cinesino moderno, coi capelli sparati, interrompe le lezioni del prof italiano con domande tipo: &quot;Lei &egrave; stato in Cina?&quot;. Domande alle quali il prof italiano risponde, ma solo perch&egrave; preso in contropiede. Dopo la risposta il cinesino sorride e fa un'altra domanda, non di grammatica cinese, bens&igrave; sulla vita del prof, tipo &quot;Dove ha studiato?&quot; e qualcuno nella classe sospira &quot;Ogni anno &egrave; sempre peggio&quot;.<br />Ma io come sempre me la cavo, sia perch&egrave; il cinesino ieri mi ha detto &quot;Sei veramente brava&quot;, ma soprattutto perch&egrave; ieri al corso una persona <span style="font-weight: bold;">molto intelligente</span> e con la vista <span style="font-weight: bold;">molto acuta</span> mi ha guardato e pensandoci ha detto: &quot;Con questi capelli, cavoli, sei uguale a Mulan&quot;. E non sa che ha realizzato tutti i miei sogni pi&ugrave; reconditi.<br /></div>]]></description>
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          <category domain='http://www.iobloggo.com/archive.php?blogid=6748&amp;cid=18497'>Grace on Her Mind</category>
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       <pubDate>Sat, 24 Nov 2007 17:20:00 +0100</pubDate>
       <dc:creator>Cometa_g</dc:creator>
       <source url="http://cometa22.iobloggo.com/archive.php?eid=139"><![CDATA[Uno su 1000 ce la fa.]]></source>
   </item>
   <item>
       <title><![CDATA[La notte è un dirigibile, che ci porta via, lonta-a-no.]]></title>
       <description><![CDATA[<div style="text-align: justify;">Non avrei voluto scrivere un post, perch&egrave; odio i post troppo ravvicinati. E ne ho scritti un po' troppi in questi giorni, un po' troppo autocelebrativi. Ma &egrave; sabato, un sabato come tanti altri in fondo per me, che difatti non distinguo i giorni. E ho sonno ma aspetto la chiamata di un'amica un po' triste perch&egrave; l'incoscienza l'ha fatta inceppare nella vita. Io ragiono troppo sulle cose proprio per evitare situazioni da cui non saprei uscire, a volte sbaglio, &egrave; che a risolvere le cose dopo che si son guastate, sul serio, non son mai stata brava.<br />Oggi lei sbatteva la testa contro il tavolo gridando &quot;Perch&egrave; sono impulsiva?&quot; e io pensavo al mio modo razionale di centrare sempre il problema in tutto ci&ograve; che faccio e correre a ripararlo come un meccanico meticoloso che sostituisce il pezzo guasto con quello sano.<br />E' sabato e mi si chiudono gli occhi sui libri. In questo paese tira un vento freddo, se solo poteste vederlo di notte farebbe quasi impressione il silenzio che c'&egrave;. <br />Eppure stasera questa finestra mi piace. Odio le luci accennate che si salutano distanti nella campagna nera, a volte sento il rumore del treno che passa se il vento lo porta da me. Son tornata a casa che era gi&agrave; buio e tutto era gi&agrave; spento e cupo, la strada quasi irriconoscibile con il sole ormai caduto.<br />Io sogno spesso un terreno diverso da calpestare, &egrave; che non so dove sia al momento. Non servir&agrave; probabilmente dare un ordine ai giorni, o al tempo, tagliarmi i capelli, tapparmi le orecchie.<br />Son sempre convinta che lo spazio e il tempo siano fatti di persone. Quelle giuste. E delle parole giuste, quelle che non volano in aria per riempire le serate vuote. Della musica che amiamo, dei libri che ci fanno immaginare un universo diverso ma possibile. Degli abbracci sentiti e mai gratuiti. Delle risate genuine.<br />E' un sabato qualunque, un giorno come gli altri. Eppure lo sento mio, e lo sento pieno. Fatto di me, della persona che sono, a volte troppo perpendicolare alla vita come la considerano gli altri, o come sono abituati a considerarla.<br />Non mi piace adattarmi allo scenario di fondo che cambia, mi piace piegare lo spazio e il tempo e renderli miei. Ho l'orologio sempre fuori posto eppure sono sempre in anticipo agli appuntamenti importanti.<br />Qualcuno si chieder&agrave; com'&egrave; possibile, &egrave; che a tenere sempre gli occhi fissi su ci&ograve; che gira intorno, si finisce per credere che siamo noi a ruotare intorno alle cose.<br />Ma ognuno di noi &egrave; un centro di gravit&agrave;, che attira in fondo ci&ograve; che vuole, e non ottiene mai nulla di diverso.<br />Io so che riempire le giornate &egrave; una forzatura che non paga. Nel letto, prima di addormentarsi, il riempimento vola via come ovatta rubata a un pupazzo di pezza, e ognuno di noi ripensa a pochi momenti della giornata, gli unici che la notte non cancella.<br /></div>]]></description>
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          <category domain='http://www.iobloggo.com/archive.php?blogid=6748&amp;cid=18610'>Grace in The Night</category>
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       <pubDate>Sat, 10 Nov 2007 22:47:00 +0100</pubDate>
       <dc:creator>Cometa_g</dc:creator>
       <source url="http://cometa22.iobloggo.com/archive.php?eid=138"><![CDATA[La notte è un dirigibile, che ci porta via, lonta-a-no.]]></source>
   </item>
   <item>
       <title><![CDATA[Zacchete!]]></title>
       <description><![CDATA[<div style="text-align: center;"><img src="http://i138.photobucket.com/albums/q252/cometa_gr/comet.jpg" style="width: 357px; height: 267px;" alt="" /></div>]]></description>
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          <category domain='http://www.iobloggo.com/archive.php?blogid=6748&amp;cid=18497'>Grace on Her Mind</category>
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       <pubDate>Wed, 07 Nov 2007 21:04:00 +0100</pubDate>
       <dc:creator>Cometa_g</dc:creator>
       <source url="http://cometa22.iobloggo.com/archive.php?eid=137"><![CDATA[Zacchete!]]></source>
   </item>
   <item>
       <title><![CDATA[Voglio diventare cantante e se mi dice culo pure cantautrice.]]></title>
       <description><![CDATA[<div style="text-align: justify;">Questo microfono mi ha dato alla testa. Tra i poveracci che mi si son subiti oltre che virtualmente anche vocalmente, si &egrave; aggiunto anche l'interrogatorio al povero <a href="http://silentscream.iobloggo.com">Xan</a> per trovare un programma che mi permettesse di cantare su una base e registrare il tutto <img src="http://mescal.pixelized.ch/smilies/bounce.gif" alt="" />.<br />Son stata tutta la mattina nel mio piccolo studio di registrazione (<img src="http://mescal.pixelized.ch/smilies/drop.gif" alt="" />) a fare i vocalizzi premendo tasti a caso, spesso mandando in panne il pc che si riavviava da solo e salvando file completamente inutili.<br />Ma quando <a href="http://opopomoz.iobloggo.com">Opo</a> &egrave; sopraggiunta a casa ha guardato estasiata le mie nuove cuffiette e la mia versatilit&agrave; da dj. Ovviamente la prima frase che le ho detto &egrave; stata:<br />&quot;Senti qua che ho fatto. Senti quest'altra cosa&quot;. E siamo state 3 ore a sentire le mie creazioni con lei sull'orlo di un collasso e io novella Janis Joplin in estasi.<br />Finch&egrave;, vabb&egrave;, le ho detto &quot;Prova pure tu&quot;, anche se di malavoglia, perch&egrave; ovvio che la cantante sono io.<br />Questo &egrave; il nostro primo duetto (<img src="http://mescal.pixelized.ch/smilies/bounce.gif" alt="" />), ispirato a una delle nostre cantanti preferite.<br /><br /><br /> </div>

<p align="center"> 		</p>]]></description>
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          <category domain='http://www.iobloggo.com/archive.php?blogid=6748&amp;cid=77290'>Grace &amp; Family</category>
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       <pubDate>Mon, 05 Nov 2007 18:22:00 +0100</pubDate>
       <dc:creator>Cometa_g</dc:creator>
       <source url="http://cometa22.iobloggo.com/archive.php?eid=136"><![CDATA[Voglio diventare cantante e se mi dice culo pure cantautrice.]]></source>
   </item>
   <item>
       <title><![CDATA[Carillon]]></title>
       <description><![CDATA[Perch&egrave; se qualcuno semplicemente sapesse dirmi da cosa fuggo<br />o contro cosa sto ripetutamente cercando di sbattere la testa<br />forse avrei il quadro un po' pi&ugrave; chiaro.<br />Ma &egrave; proprio questo sforzo estremo di pulire il quadro<br />che mi tiene ferma nello stesso punto<br />come la ballerina di un carillon che non si rende conto<br />di danzare da secoli sulla stessa musica<br />e di fissare instancabile gli stessi orizzonti.]]></description>
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          <category domain='http://www.iobloggo.com/archive.php?blogid=6748&amp;cid=18497'>Grace on Her Mind</category>
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       <pubDate>Fri, 02 Nov 2007 11:57:00 +0100</pubDate>
       <dc:creator>Cometa_g</dc:creator>
       <source url="http://cometa22.iobloggo.com/archive.php?eid=135"><![CDATA[Carillon]]></source>
   </item>
   <item>
       <title><![CDATA[La tecnologia, quante sorprese che mi dà.]]></title>
       <description><![CDATA[<div style="text-align: justify;">
<div style="text-align: justify;">Capita che una tua amica sia nuova di pc e internet eppure ne sappia pi&ugrave; di te. E ti ritrovi ad accendere messenger insonnolita e a sentire una voce familiare che esce dallo schermo, cantando canzoncine e salutandoti affettuosa.<br />&quot;Buongiorno Grazia, me vieni a trov&agrave; oggi?&quot;. E tu coi capelli in disordine gi&agrave; pensi che il pc ti stia parlando, quando scopri che &egrave; lei, la tua amica che fino a ieri non sapeva chattare con due persone contemporaneamente (e infatti nel bel mezzo di una conversazione se ne usciva con &quot;Scusa sto parlando con un altro&quot; <img alt="" src="http://mescal.pixelized.ch/smilies/grrr.gif" />), che ha scoperto le meraviglie del microfono.<br /></div>
Armi e bagagli corri a casa sua, perch&egrave; lei ti promette grandi risate e scopri che - nientepopodimeno - se premi F2 davanti a una schermata di msn aperta sul tuo interlocutore registri la tua voce e gliela mandi. <br />&quot;Per me &egrave; anche meglio perch&egrave; ci metto 10 ore a scrivere&quot; dice con filosofia. E da l&igrave; &egrave; il delirio, vengono coinvolti tutti nessuno escluso nella nostra nuova scoperta, l'uso del microfono! (Lo so, arrivo sempre un po' tardi <img alt="" src="http://mescal.pixelized.ch/smilies/drop.gif" />).<br />Torno a casa e prego mio padre di prestarmi il suo microfono ed &egrave; un passatempo bellissimo, s&igrave; lo so dovrei studiare, ma sono in visibilio. Costringo mia sorella a trovare una soluzione e cominciamo a parlare ridendo come due sceme, cantando la Sirenetta e tutte emozionate &quot;Ma certo che cos&igrave; si risparmia&quot; &quot;Infatti, senti che canzone ihihihih&quot; &quot;Guardate un po' quello che ho ihihihih&quot;, con mio padre che ogni tanto passava davanti alla mia porta con gli occhi sbarrati e con l'aria di chi guarda una pazza esclama &quot;Ehm... ti stai divertendo?&quot; &quot;S&igrave;, s&igrave; pap&agrave; tantissimo!&quot;.<br /><br />E poi tutto a un tratto il destino ha voluto punirci. Msn salta, buttando nel vuoto sogni e speranze di giovani ragazze spensierate, distruggendo un passatempo quotidiano evolutosi al punto di iniziare a giocare a &quot;Sarabanda&quot; <img alt="" src="http://mescal.pixelized.ch/smilies/sigh.gif" />.<br />Io e mia sorella gi&agrave; parliamo di complotto, ma ormai siamo pronte e non ci fermeremo davanti a niente e nessuno!<br /><br />E stasera &egrave; Halloween, buona serata a tutti!<br /></div>]]></description>
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          <category domain='http://www.iobloggo.com/archive.php?blogid=6748&amp;cid=18912'>Grace &amp; Friends</category>
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       <pubDate>Wed, 31 Oct 2007 18:21:00 +0100</pubDate>
       <dc:creator>Cometa_g</dc:creator>
       <source url="http://cometa22.iobloggo.com/archive.php?eid=134"><![CDATA[La tecnologia, quante sorprese che mi dà.]]></source>
   </item>
   <item>
       <title><![CDATA[Sembra un angelo caduto dal cielo.]]></title>
       <description><![CDATA[<div style="text-align: justify;">Sto qui ad abbrustolire come un pollo arrosto sullo spiedo perch&egrave; ho un foglio bianco da riempire. Chiamiamo pure questo foglio bianco &quot;vita&quot;, &quot;i giorni da oggi in poi&quot;. Ho un po' paura delle mancanze e dei vuoti, delle decisioni corrette o sbagliate che siano, chiamiamo queste decisioni &quot;giuste&quot; ed &quot;equilibrate&quot; almeno per il momento. Se quando comincer&ograve; a riempire il foglio bianco certe persone mi avranno voltato le spalle, forse sar&agrave; giusto cos&igrave;. <br /><br />La mia vita &egrave; una collana rotta, le cui perline si son sparpagliate sul pavimento bianco e freddo. Arduo il compito di recuperarle tutte, ma oggi sono uscita e sono andata a raccogliere la prima, quella che ho lasciato cadere per pigrizia e sbadataggine, e dopo di lei tutte le altre al seguito come un domino impazzito. Che son strana e incoerente me lo dicono in molti. Mia sorella mi definisce una &quot;cinica egoista&quot;, me ne accorgo sempre troppo tardi, quando comincio a puntare il dito contro le uniche persone che mi abbiano mai amato. Contro di lei, che mi ha accolto in questo paese piccolo e marcio e se ne &egrave; lasciata inghiottire. Ho provato a tirarla via finch&egrave; l'ho semplicemente scordata. Tra l'alcool, il fumo e la solitudine di pareti annerite, ho viaggiato lontano da lei e ho rinunciato a portarle anche solo i miei ricordi. E oggi davanti al quadrato di legno della porta sono entrata a testa alta vedendola sorridere con gli altri. E quando mi ha visto ha detto solo &quot;Son giorni in cui ti penso tanto&quot; e mi ha abbracciato forte trascinandomi di nuovo fuori. E io stavo per partire con la storia del foglio vuoto quando lei in mezzo alla piazza &egrave; scoppiata in lacrime.<br /><br />Ha aspettato me, che io tornassi da chiss&agrave; dove e chiss&agrave; quando per distruggere la sua corazza e disintegrare le sue sicurezze sull'asfalto. Perch&egrave; avevo 10 anni quando l'ho vista entrare in classe con la sua gonna a pieghe, piena di allegria e di voglia di fare. Voleva spaccare il mondo e in qualche modo salvarlo ed &egrave; rimasta pietrificata dai suoi sentimenti e dalla sua voglia di distruggere tutto. Che le &egrave; implosa dentro.<br />E Dio solo sa com'&egrave; possibile, ma lei ha la capacit&agrave; di capitarmi davanti proprio quando vado in frantumi. E non so perch&egrave; proprio oggi l'ho cercata, oggi che sua madre sta morendo, giusto in tempo per abbracciarla e pregarla di esser forte.<br /><br />E io lo ricordo com'erano i pomeriggi di qualche anno fa. Quando sdraiate sul letto facevamo i puzzle con cui lei meticolosamente tappezzava la camera e una signora nobile e dall'aspetto gentile ci rimproverava di studiare troppo poco e ci preparava il pranzo. E pi&ugrave; si spegneva sotto i nostri occhi, pi&ugrave; la sua forza illuminava la casa sapientemente arredata.<br />&quot;Non si &egrave; mai preparati al dolore&quot; sussurra piano abbassando lo sguardo.<br />&quot;Chiamami se hai bisogno&quot; le grido,<br />e lei ridendo risponde &quot;Ti chiamo anche se non ho bisogno&quot;.<br />E io scrivo sul mio foglio bianco &quot;Valeria&quot;, annebbiata dalle lacrime, con la bocca piena di bestemmie, pregna di rancore e di amarezza per quello che la vita non pu&ograve; darle e sempre pronta a rialzarsi e a sorridere per quel poco le ha dato.</div>]]></description>
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          <category domain='http://www.iobloggo.com/archive.php?blogid=6748&amp;cid=18912'>Grace &amp; Friends</category>
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       <pubDate>Sat, 27 Oct 2007 18:19:00 +0200</pubDate>
       <dc:creator>Cometa_g</dc:creator>
       <source url="http://cometa22.iobloggo.com/archive.php?eid=133"><![CDATA[Sembra un angelo caduto dal cielo.]]></source>
   </item>
   <item>
       <title><![CDATA[Spettacoli pirotecnici]]></title>
       <description><![CDATA[E alla fine cosa resta?<br />Vecchie foto e qualche ripresa<br />e sullo schermo lampeggia questo <span style="font-style: italic;">Pause</span><br />da troppo tempo.<br />Si ridipingono pareti<br />e la casa sembra cos&igrave; nuova,<br />eppure il giallo e le tubature vecchie<br />avranno la meglio sul tempo rinnovato.<br />A volte correndo si inciampa <br />e ci si rialza ma &egrave; evidente la ferita sul ginocchio,<br />si andr&agrave; inevitabilmente pi&ugrave; lentamente di prima<br />zoppicando e maledicendo la propria avventatezza.<br /><br />E le parole come fuochi d'artificio colorati<br />illuminano la stanza buia e nuda,<br />la luce mostra agli occhi strani effetti<br />ci sembra di vederla anche quando &egrave; sparita da tempo.<br />Nel nero della notte i giochi pirotecnici<br />lasciano solo la polvere che cade dal cielo<br />e questo misto di nostalgia e odore di bruciato.<br /><font size="1"><br /></font><font size="1" face="Verdana"><span style="font-style: italic;"> I've been twisting and turning in a space that's too small</span><br style="font-style: italic;" /><span style="font-style: italic;"> I've been drawing the line and watching it fall</span><br style="font-style: italic;" /><span style="font-style: italic;"> You've been closing me in, closing the space in my heart</span><br style="font-style: italic;" /><span style="font-style: italic;"> Watching us fading and watching us fall apart</span><br /> <br /><span style="font-style: italic;"> Well I can't explain why it's not enough</span><br style="font-style: italic;" /><span style="font-style: italic;">'Cause I gave it all to you</span><br style="font-style: italic;" /><span style="font-style: italic;">And if you leave me now</span><br style="font-style: italic;" /><span style="font-style: italic;">Oh just leave me now</span><br style="font-style: italic;" /><span style="font-style: italic;">It's the better thing to do</span><br style="font-style: italic;" /> <span style="font-style: italic;">It's time to surrender</span><br style="font-style: italic;" /><span style="font-style: italic;">It's been too long pretending</span><br style="font-style: italic;" /><span style="font-style: italic;">There's no use in trying</span><br style="font-style: italic;" /><span style="font-style: italic;">When the pieces don't fit anymore</span><br style="font-style: italic;" /><span style="font-style: italic;">Pieces don't fit anymore.</span></font>]]></description>
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          <category domain='http://www.iobloggo.com/archive.php?blogid=6748&amp;cid=18497'>Grace on Her Mind</category>
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       <pubDate>Wed, 17 Oct 2007 16:15:00 +0200</pubDate>
       <dc:creator>Cometa_g</dc:creator>
       <source url="http://cometa22.iobloggo.com/archive.php?eid=132"><![CDATA[Spettacoli pirotecnici]]></source>
   </item>
   <item>
       <title><![CDATA[I problemi dell'età]]></title>
       <description><![CDATA[<div style="text-align: justify;">In questi giorni mi sono prefissata di trovare un lavoro (decente). Quindi tastiera alla mano mando il curriculum a destra e a manca, a Tizio e Caio, a cani e porci, a tutti insomma. Oggi mi &egrave; venuta questa brillante idea di riscrivere il curriculum per renderlo pi&ugrave; professionale, visto che il precedente era una roba tipo &quot;Nome - Cose - Citt&agrave;&quot;. Quindi chiedo aiuto all'esperto (dei miei coglioni) che prontamente mi manda il curriculum di un suo amico, e non il suo che fa pi&ugrave; cagare del mio.<br />Lo guardo, mi piace, comincio a sostituire i dati dell'amico programmatore con i miei di semplice barista. Fatto tutto, mando il curriculum a circa 20 aziende differenti e soddisfatta di me vado ad ascoltare questa canzone che mi rallegra sempre assai:<br />  <embed width="180" height="23" flashvars="id=0&amp;filepath=http://www.radioblogclub.com/listen?u=..wLzRmb192cvUjLy4yZvxmYu8WakFmcvUHauEmc0hXZukWY6pWYyV3c0Fmbph2Y/Liz%2520Phair%2520-%2520Why%2520Cant%2520I.mp3.rbs&amp;colors=body:#ECECEC;border:#FF0033;button:#999999;player_text:#FF0033;playlist_text:#999999;" id="radioblog_player_0" bgcolor="#ECECEC" allowscriptaccess="always" src="http://stat.radioblogclub.com/radio.blog/skins/mini/player.swf" type="application/x-shockwave-flash"></embed><br /></div>
<div style="text-align: justify;">Se non che, quando mia sorella torna dall'uni, penso bene di leggerle la mia nuova creazione, piena di invenzioni letterarie e di figure retoriche, della serie &quot;come far credere di essere un'esperta diplomatica descrivendo uno squallido lavoro di cameriera&quot;.<br />E l'occhio cade sulla mia ultima esperienza professionale, ovvero l'esperienza professionale del programmatore di cui sopra, CHE CAZZO HO SCORDATO DI CANCELLARE.<br />Comincio a disperarmi, anche perch&egrave; tale esperienza recita pi&ugrave; o meno cos&igrave;:<br /></div>
<span style="font-style: italic;">&quot;Sviluppo di una parte dell'applicazione web intranet per la generazione dei file pdf relativi ai contratti di fornitura. Impegnato prevalentemente nella parte di sviluppo e testing&quot;</span><br /><br />...<br /><br />
<div style="text-align: justify;">EH!?!?!? Ma che minchia vuol dire????? Cio&egrave; vi rendete conto se tante volte mi dicesse culo e mi chiamassero sul serio per un colloquio???<br /><span style="font-weight: bold;">Signor X:</span> &quot;Oh bene, vedo che ha esperienza di programmazione&quot;<br /></div>
<span style="font-weight: bold;">Io:</span> &quot;Ehm... s&igrave;... &egrave; passato tanto tempo <img src="http://mescal.pixelized.ch/smilies/embarace.gif" alt="" />&quot;<br />Oppure:<br /><span style="font-weight: bold;">Signor X:</span> &quot;Mi parli di questa esperienza lavorativa?&quot;<br /><span style="font-weight: bold;">Io:</span> &quot;Quale?&quot;<br /><span style="font-weight: bold;">Signor X:</span> &quot;Questa sulle applicazioni web (?)&quot;<br /><span style="font-weight: bold;">Io:</span> &quot;Ma quale? Io non vedo niente&quot;<br />Oppure ancora:<br /><span style="font-weight: bold;">Signor X:</span> &quot;Sono rimasto impressionato da questa particolare esperienza di lavoro&quot;<br /><span style="font-weight: bold;">Io: </span>&quot;Ah, proprio da quella... E la commessa all'Etnostore no? Guardi che forma molto di pi&ugrave;&quot;<br /><span style="font-weight: bold;">Signor X:</span> &quot;Ecco, mi faccia vedere cosa sa fare&quot;<br />
<div style="text-align: justify;">E l&igrave; premerei pulsanti a caso tipo Ctrl+Alt+Canc o Alt+Stamp col sorriso ebete, aggiungendo &quot;Sa, l'azienda aveva apparecchiature molto pi&ugrave; professionali di queste&quot;<br /></div>
<br />Insomma, o qualcuno mi spiega in fretta come funziona quella roba o devo sperare che nessuno mi chiami. Bene, andiamo proprio BENE!<br />]]></description>
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          <category domain='http://www.iobloggo.com/archive.php?blogid=6748&amp;cid=18497'>Grace on Her Mind</category>
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       <pubDate>Tue, 02 Oct 2007 23:01:00 +0200</pubDate>
       <dc:creator>Cometa_g</dc:creator>
       <source url="http://cometa22.iobloggo.com/archive.php?eid=129"><![CDATA[I problemi dell'età]]></source>
   </item>
   <item>
       <title><![CDATA[La nuova passione della famiglia.]]></title>
       <description><![CDATA[<div style="text-align: justify;">E' cominciato tutto per gioco. Con Opopomoz in Ciociaria e tutti gli altri a lavoro o a scuola, e solo Iole a inseguirmi per tutta la casa, fuggire alla noia &egrave; estremamente complicato. Cos&igrave; mi piazzo davanti a Sky e mi vedo la merda della merda, tutte le repliche di &quot;The O.C.&quot;, &quot;Friends&quot; e quei reality assurdi che possono essere solo americani, tipo &quot;Extreme Makeover Home Edition&quot;, in cui una mandria di incompetenti costruisce case di cartone piangendo, o &quot;American Next Top Model&quot;, la fiera dell'insulsaggine.<br />E mangiando tramezzini al tonno fu cos&igrave; che una bella mattina mi imbattei (?) in &quot;American Idol&quot;, i provini. Avete presente <span style="font-style: italic;">American Idol</span>? Ma come no! E' il programma pi&ugrave; seguito d'America, in cui perfetti sconosciuti si sfidano a suon di canzoni e poi diventano tutti famosi. Su, avete capito. Insomma i provini erano tutto sommato divertenti, cos&igrave; nella noia generale avevo trovato questo appuntamento quotidiano delle 13.50. Quando tutti tornavano da lavoro o da scuola, beccandomi sul divano col tramezzino a vedere <span style="font-style: italic;">American Idol, </span>scuotevano la testa, mormorando &quot;che finaccia&quot; e io un po' mi vergognavo, perch&egrave; dopo &quot;Amici&quot; era difficile cadere pi&ugrave; in basso. Ma poi ho cominciato a fregarmene - il problema non &egrave; vedere &quot;American Idol&quot;, &egrave; vedere solo &quot;American Idol&quot; - e io di programmi scrausi ne vedo tantissimi. Quindi di cosa preoccuparmi?<br />Inoltre ho una sorella di 14 anni facilmente influenzabile dalla tv spazzatura, e infatti non &egrave; passato molto tempo che la poveretta, tornando da scuola, ha cominciato a gettare lo zaino sul divano per seguire con me le avventure degli idoli americani. I miei tornando da lavoro si son presto resi conto di aver perso due figlie, perch&egrave; facevamo pi&ugrave; o meno cos&igrave;: inizio del programma alle due - pausa pranzo - e fine del programma su Fox+1, il nuovo canale che trasmette i programmi di Fox un'ora dopo. Insomma, da malati. Quando Opo &egrave; tornata, &egrave; rimasta stupita di come riesca a coinvolgere la gente a vedere merda in tv, ma d&igrave; la verit&agrave; Opo, chi ti ha fatto scoprire Buffy? E Lost? Quindi non fare l'intellettuale.<br />Se non che mio padre, incuriosito dalla fuga di me e mia sorella da tavola per correre a vedere &quot;American Idol&quot; e soprattutto nervoso perch&egrave; gli toglievamo la tv nel primo pomeriggio, di malavoglia si piazzava sul divano, seguito da mia madre che voleva vedere Law &amp; Order.<br />E non so cosa sia successo. Ma oggi la situazione &egrave; questa:<br />Mentre pranziamo, mio padre esclama &quot;Oh, a che ora inizia?&quot;<br /><span style="font-weight: bold;">Opo:</span> &quot;Ma che?&quot;<br /><span style="font-weight: bold;">Giulia:</span> &quot;Alle 3 c'&egrave; la replica&quot;<br /><span style="font-weight: bold;">Mamma:</span> &quot;Io tifo per il ciccione&quot;<br /><span style="font-weight: bold;">Opo:</span> &quot;Ma che &egrave;?&quot;<br /><span style="font-weight: bold;">Io:</span> &quot;Mamma, in America c'&egrave; stato l'anno scorso. Gi&agrave; si sa chi vince e non &egrave; il ciccione&quot;<br /><span style="font-weight: bold;">Pap&agrave;: </span>&quot;Vince la nera, ho visto tutte le puntate su Youtube&quot;<br /><span style="font-weight: bold;">Io, Opo, Giulia:</span> <img alt="" src="http://mescal.pixelized.ch/smilies/embarace.gif" /><br /><span style="font-weight: bold;">Mamma:</span> &quot;Ma io non tifo per la nera, tifo per il ciccione&quot;<br /><span style="font-weight: bold;">Io:</span> &quot;Tifa per uno che gi&agrave; sai che non vince, poi se soffri fatti tuoi&quot;<br />Mio padre guarda nervoso l'orologio: &quot;Oh, dai che oggi cantano i maschi&quot;.<br />E durante tutto il programma, mio padre e mia madre si sorridono dicendo &quot;Chiss&agrave; mo che gli dice Simon a questo! Ahah!&quot; &quot;Paula gli fa sempre i complimenti, &egrave; ridicola&quot; &quot;Mad&ograve;, che voce che ha questa!&quot;.<br />E Opo da sola in un angolo che medita sul senso della vita. Son scelte, bella mia.<br />I want to be the next <span style="font-style: italic;">American Idol</span>.<br /><br />Per intenderci, la famiglia tifa per questo, anche se sappiamo che non vince.<br /><br /></div>
]]></description>
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          <category domain='http://www.iobloggo.com/archive.php?blogid=6748&amp;cid=77290'>Grace &amp; Family</category>
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       <pubDate>Wed, 26 Sep 2007 17:21:00 +0200</pubDate>
       <dc:creator>Cometa_g</dc:creator>
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